Riduttori ortogonali a coppia ipoide serie CHO

Guida rapida alla scelta dei riduttori CHO
Per scegliere un riduttore CHO conviene partire da quattro domande semplici: quanta coppia serve, quale rapporto di riduzione è necessario, quante ore lavora la macchina e se il riduttore deve sostituire una soluzione a vite senza fine già esistente.
Verifica la coppia richiesta sull’albero lento.
Controlla il rapporto di riduzione necessario.
Valuta ore di lavoro e tipo di carico.
Verifica se sostituisce un riduttore a vite senza fine.
Introduzione
I riduttori ortogonali a coppia ipoide serie CHO sono riduttori ad angolo retto progettati per applicazioni industriali dove servono rendimento elevato, ingombri compatti e funzionamento regolare. La loro caratteristica principale è la trasmissione tramite coppia ipoide, una soluzione tecnica che permette di ottenere una trasmissione efficiente del moto tra assi ortogonali.
Questa serie nasce come alternativa ai classici riduttori a vite senza fine nelle applicazioni dove sono richiesti alti rapporti di riduzione, basse temperature di funzionamento e maggiore attenzione al risparmio energetico. Il catalogo tecnico indica infatti che i riduttori CHO possono essere utilizzati al posto dei riduttori a vite senza fine in molte applicazioni, mantenendo fissaggi intercambiabili.
La gamma comprende le taglie CHO 52–53, CHO 62–63, CHO 72–73 e CHO 82–83. Le potenze disponibili vanno da 0,12 a 4 kW, i rapporti di riduzione da 7,5 a 300 e la coppia massima indicata va da 130 a 500 Nm, da verificare sempre in base al rapporto scelto, alla velocità, al fattore di servizio e ai carichi applicati.
Perché scegliere un riduttore ortogonale a coppia ipoide
Un riduttore ortogonale a coppia ipoide è una soluzione interessante quando bisogna trasmettere il moto a 90 gradi mantenendo un buon rendimento meccanico. Rispetto a una trasmissione tradizionale a vite senza fine, la coppia ipoide permette un funzionamento più efficiente, con minore dispersione di energia e temperature di esercizio più contenute.
Nel catalogo tecnico la serie CHO viene indicata come alternativa ai riduttori a vite senza fine nelle applicazioni che richiedono elevati rendimenti, soprattutto con rapporti di riduzione alti. Questo aspetto è importante nelle macchine dove il riduttore lavora per molte ore al giorno, perché una migliore efficienza può contribuire a ridurre sprechi energetici e surriscaldamenti.
La serie CHO mantiene inoltre fissaggi intercambiabili con i riduttori a vite senza fine, rendendola adatta anche per sostituzioni, aggiornamenti macchina o retrofit dove si vuole migliorare il rendimento senza riprogettare completamente il gruppo di trasmissione.
Alto rendimento e minore temperatura di funzionamento
Uno dei vantaggi principali indicati per i riduttori CHO è l’alto rendimento. Questo li rende adatti alle applicazioni dove il riduttore non deve solo ridurre la velocità, ma deve farlo con una trasmissione del moto più efficiente e con minore sviluppo di calore.
La bassa temperatura di funzionamento è un altro punto tecnico importante, soprattutto su macchine con cicli lunghi, impianti automatici o sistemi comandati da inverter. Un riduttore che lavora con temperature più contenute può contribuire a una gestione più stabile della trasmissione nel tempo.
Alternativa moderna ai riduttori a vite senza fine
I riduttori a vite senza fine sono ancora molto utilizzati per la loro semplicità, compattezza e versatilità di montaggio. Tuttavia, quando l’applicazione richiede maggiore rendimento, minore riscaldamento e migliore efficienza complessiva, la soluzione ipoide può diventare una scelta tecnica più evoluta.
Per questo motivo i riduttori CHO possono essere valutati come alternativa ai classici riduttori a vite senza fine, soprattutto quando si lavora con alti rapporti di riduzione, motori comandati da inverter o impianti dove il consumo energetico ha un peso importante nel tempo.
Caratteristiche tecniche principali dei riduttori CHO
La serie CHO è composta da riduttori ortogonali a coppia ipoide disponibili in quattro grandezze principali. Le taglie indicate nel catalogo sono CHO 52–53, CHO 62–63, CHO 72–73 e CHO 82–83. Questa suddivisione permette di scegliere il riduttore in base alla coppia richiesta, alla potenza motore, al rapporto di riduzione e agli ingombri disponibili sulla macchina.
Il campo di potenza dichiarato va da 0,12 a 4 kW, mentre i rapporti di riduzione disponibili vanno da 7,5 a 300. La coppia massima indicata dal catalogo va da 130 a 500 Nm, in funzione della grandezza del riduttore e della configurazione scelta. Questi valori devono essere sempre verificati sulla tabella tecnica del modello, considerando anche il fattore di servizio dell’applicazione.
La costruzione prevede cassa in alluminio verniciato grigio RAL 9022, montaggio universale, bassa rumorosità e predisposizione per collegamento motore tramite campana e giunto. Il catalogo indica inoltre la possibilità di collegamento con motori normali, autofrenanti e antideflagranti.
Verifica tecnica prima del dimensionamento
La scelta del riduttore non deve basarsi solo sulla taglia esterna. È necessario controllare rapporto di riduzione, velocità in uscita, coppia nominale, potenza motore applicabile e fattore di servizio. Nelle tabelle del catalogo CHO questi dati sono riportati per ogni combinazione di grandezza e rapporto.
Per applicazioni continue, carichi variabili, avviamenti frequenti o condizioni gravose, è consigliabile verificare il dimensionamento con attenzione, includendo anche i carichi radiali e assiali sull’albero lento quando sono presenti pulegge, pignoni, ingranaggi o altri organi di trasmissione.
Quando conviene valutare un riduttore CHO
Un riduttore CHO può essere valutato quando serve una trasmissione ortogonale compatta, ma si vuole migliorare il rendimento rispetto a una soluzione tradizionale a vite senza fine. È una scelta interessante nelle applicazioni dove il riduttore lavora molte ore, dove la temperatura di esercizio è un fattore da controllare oppure dove il motore è comandato da inverter.
La serie CHO può essere utile anche negli aggiornamenti macchina, nei retrofit e nelle sostituzioni tecniche, perché il catalogo indica fissaggi intercambiabili con i riduttori a vite senza fine. Questo permette di valutare un miglioramento della trasmissione senza stravolgere necessariamente il layout meccanico esistente.
La scelta va comunque verificata sul catalogo tecnico, controllando rapporto di riduzione, coppia richiesta, potenza motore, fattore di servizio, posizione di montaggio e carichi applicati sull’albero lento.
| Taglia CHO | Grandezza | Coppia max indicata | Utilizzo indicativo |
|---|---|---|---|
| CHO 52–53 | Taglia compatta | 130 Nm | Applicazioni leggere e medio-leggere |
| CHO 62–63 | Taglia intermedia | 200 Nm | Macchine con richiesta di coppia superiore |
| CHO 72–73 | Fascia medio-alta | 300 Nm | Impianti con cicli più gravosi |
| CHO 82–83 | Taglia più grande | 500 Nm | Applicazioni con coppie elevate |
I valori riportati sono una sintesi della gamma. Per il dimensionamento corretto è sempre necessario verificare il rapporto di riduzione, la velocità in uscita, la potenza applicata e il fattore di servizio nelle tabelle tecniche del catalogo CHO.
Taglie disponibili e pagine dedicate
La gamma CHO è suddivisa in quattro gruppi dimensionali principali. Ogni gruppo ha una pagina dedicata, utile per consultare meglio ingombri, dimensioni principali e indicazioni applicative della singola taglia.
Taglia compatta della gamma CHO 62–63
Taglia intermedia CHO 72–73
Fascia medio-alta CHO 82–83
Taglia maggiore della serie
Queste pagine servono per approfondire la scelta della grandezza più adatta, senza appesantire troppo la pagina madre con tutte le quote dimensionali. La scelta finale deve comunque essere verificata sul catalogo tecnico, soprattutto quando sono presenti carichi radiali, carichi assiali, cicli continui o avviamenti frequenti.
Come scegliere un riduttore ortogonale CHO
La scelta di un riduttore CHO non deve partire solo dalla taglia esterna. Prima bisogna definire la velocità in ingresso, la velocità richiesta in uscita, la coppia da trasmettere, la potenza motore e il tipo di lavoro della macchina.
Nel catalogo tecnico sono riportati rapporti di riduzione, velocità in uscita, coppia nominale, potenza applicabile, fattore di servizio e carichi radiali. Questi dati permettono di verificare se il riduttore è adatto all’applicazione reale.
Quando il riduttore lavora con pulegge, pignoni, ingranaggi o altri organi montati sull’albero lento, è importante controllare anche i carichi radiali e assiali. Questo passaggio evita sottodimensionamenti e aiuta a scegliere una configurazione più corretta.
Dati da verificare prima della scelta
- rapporto di riduzione richiesto;
- velocità in ingresso e in uscita;
- coppia necessaria sull’albero lento;
- potenza del motore;
- fattore di servizio;
- posizione di montaggio;
- eventuali carichi radiali e assiali;
- tipo di organo collegato in uscita.
Riduttore ipoide CHO o riduttore a vite senza fine?
Il riduttore a vite senza fine è una soluzione molto diffusa nelle trasmissioni ad angolo retto, perché è compatto, semplice da installare e disponibile in molte configurazioni. Tuttavia, in alcune applicazioni, il rendimento e la temperatura di funzionamento possono diventare aspetti importanti da valutare.
Il riduttore CHO utilizza invece una coppia ipoide e viene indicato dal catalogo come alternativa ai riduttori a vite senza fine nelle applicazioni che richiedono elevati rendimenti, soprattutto con alti rapporti di riduzione. Per questo può essere interessante quando la macchina lavora molte ore oppure quando il consumo energetico è un parametro da considerare.
La scelta tra le due soluzioni dipende dal tipo di applicazione. Quando il fattore principale è l’intercambiabilità con una soluzione tradizionale, il riduttore a vite senza fine può rimanere valido. Quando invece si cercano maggiore efficienza, minore temperatura e una soluzione più moderna, il riduttore ipoide CHO può essere una valida alternativa tecnica.
| Aspetto tecnico | Riduttore CHO ipoide | Riduttore a vite senza fine |
|---|---|---|
| Rendimento | Indicato per elevati rendimenti | Soluzione tradizionale |
| Temperatura | Basse temperature di funzionamento | Da valutare in base all’applicazione |
| Retrofit | Fissaggi intercambiabili con vite senza fine | Riferimento classico già diffuso |
Quando il CHO può essere più interessante
- quando il riduttore lavora per molte ore al giorno;
- quando si vuole ridurre la dispersione di energia;
- quando la temperatura di esercizio è un problema;
- quando il motore è comandato da inverter;
- quando serve una trasmissione ortogonale compatta;
- quando si valuta un retrofit rispetto a un riduttore a vite senza fine.
Carichi radiali e assiali sull’albero lento
Quando sull’albero lento del riduttore vengono montati organi di trasmissione come pignoni, pulegge o ingranaggi, non bisogna verificare solo la coppia. È necessario controllare anche il carico radiale generato dall’elemento collegato.
Il catalogo CHO riporta una formula di verifica del carico radiale e considera anche il tipo di elemento montato in uscita. Il carico cambia infatti se si utilizza un ingranaggio, un pignone per catena, una puleggia a gola o una puleggia piana.
Questa verifica è importante perché un carico radiale eccessivo può influire sulla durata del riduttore e dei supporti interni. Per questo, nelle applicazioni con trasmissioni esterne, la scelta del riduttore deve considerare anche diametro dell’elemento, posizione del carico e condizioni reali di lavoro.
Elementi da controllare in uscita
- diametro della puleggia,
- pignone o ingranaggio;
- distanza del carico rispetto alla mezzeria dell’albero;
- coppia richiesta dall’applicazione;
- fattore dell’elemento di trasmissione;
- presenza di carichi assiali;
- posizione di montaggio del riduttore.
Catalogo tecnico riduttori CHO
FAQ sui riduttori ortogonali CHO
Le taglie CHO indicano gruppi dimensionali diversi della serie. Cambiano la coppia massima indicata, gli ingombri e il campo applicativo. Nella sintesi della pagina la gamma passa da CHO 52–53, più compatta, fino a CHO 82–83, indicata per coppie più elevate. La scelta definitiva deve comunque essere verificata sulle tabelle tecniche del catalogo.
Il riduttore CHO può essere valutato quando serve una trasmissione ortogonale compatta, ma si vuole migliorare il rendimento rispetto a una soluzione tradizionale a vite senza fine. È particolarmente interessante quando la macchina lavora molte ore, quando la temperatura di esercizio è un aspetto da controllare oppure quando si valuta un retrofit mantenendo fissaggi intercambiabili.
Il catalogo indica che i riduttori CHO sono utilizzabili al posto dei riduttori a vite senza fine in molte applicazioni e che mantengono fissaggi intercambiabili. Prima della sostituzione è comunque necessario controllare rapporto di riduzione, coppia richiesta, posizione di montaggio, carichi sull’albero lento e ingombri reali della macchina.
Il rapporto di riduzione si sceglie partendo dalla velocità di ingresso e dalla velocità richiesta in uscita. Dopo aver individuato il rapporto compatibile, bisogna verificare nelle tabelle tecniche la coppia disponibile, la potenza applicabile, il fattore di servizio e i carichi radiali ammessi.
Sì, il catalogo indica la predisposizione per collegamento motore tramite campana e giunto. Questo permette il collegamento con motori normali, autofrenanti e antideflagranti. Va sempre verificata la corretta predisposizione meccanica, la flangia motore e la configurazione richiesta dall’applicazione.
Quando sull’albero lento vengono montati pignoni, pulegge, ingranaggi o altri organi di trasmissione, non basta controllare la coppia. È necessario verificare anche il carico radiale e, quando presente, il carico assiale. Il carico dipende dal tipo di elemento montato, dal diametro e dalla posizione rispetto alla mezzeria dell’albero.
Il catalogo indica che i riduttori CHO vengono forniti completi di olio minerale per posizione di montaggio B3. Le quantità di olio variano in funzione della grandezza e della posizione di montaggio. Per installazioni diverse dalla B3 è necessario verificare la quantità corretta indicata nel catalogo tecnico.
Il catalogo indica il primo cambio olio dopo circa 300 ore di lavoro, nel periodo di rodaggio. Successivamente è previsto il controllo di olio, livelli e tenute ogni 3000 ore di lavoro e almeno ogni 6 mesi. In funzione del tipo di lavoro può essere necessaria una revisione con sostituzione dell’olio minerale e ripristino del grasso sui cuscinetti.
Pagine dedicate alle taglie CHO
Vai alla taglia compatta Riduttori CHO 62–63
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Vai alla taglia medio-alta Riduttori CHO 82–83
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Categorie motoriduttori industriali
Contatto tecnico-commerciale
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